Sguardi
“Le immagini rappresentano lo sguardo, non la realtà. La vista non è una constatazione ma una lettura. Noi leggiamo il visibile pur credendo di guardare la realtà.” (Bernard Noel, Journal du régard,1988- Da “Mongibel”, Roberto Salbitani et. al.)
“In un'immagine a volte sembra che il reale si ritiri per dar luogo a un interrogativo sulla natura di ciò che appare” (Annette Malochet, da “Suor Orsola” di Mimmo Jodice)
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Il progetto riguarda l'individuazione e lo sviluppo di linee di lavoro comune tra il gruppo di "Passi" (Ambra D’Amico che coordina il progetto, Paola Bigatto, Marinella Manicardi) e le "Fatue" (Marina Luzzoli, Maria Letizia Gabriele, Ilaria Schiavinato, Gabriella Veronese), mediante la riflessione e condivisione di temi relativi al cammino e ad altri connessi alla poesia campaniana. L'Accademia Teatrale di Venezia ha accettato di ospitare il progetto insieme allo scambio di un seminario svolto da Renata Molinari e Maria Grazia Mandruzzato.
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L'interesse a sviluppare questo contatto mi è nato durante il Nostro (Gruppo Passi) viaggio a Marradi in giugno scorso, osservando nel museo i quadri ispirati alle poesie di Campana; ho ricordato alcune immagini delle Fatue che avevo visto precedentemente, relative a Loro (Gruppo Fatue) "cammini"; ho percepito punti di contatto nell'espressione dello Sguardo, ho cercato di capire che cosa potrebbe essere messo in comunicazione tra il Nostro e il Loro sguardo, come si elabora una Sintesi, che rechi dentro di sé il Segno di un'esistenza, il Fuoco principale che determina/è determinato dallo sfondo, dalla relazione tra gli elementi presenti. Tutto questo si dovrebbe svolgere concretamente, per quanto riguarda Noi, dandoci precedentemente dei temi su cui preparare del materiale - con dei compiti preliminari con cui arrivare a Venezia, e che sarebbe il materiale per il Nostro lavoro autonomo, da svolgersi nei modi da Noi già precedentemente praticati (messa sul tappeto dei rispettivi materiali, proposte, aggiunte, confronti, canti, ecc…) in momenti paralleli al laboratorio di Renata e Grazia.
I temi da me individuati, da svilupparsi sui materiali (testi, poesie, immagini, scene, sempre a partire dal tema-chiave "cammino" e dalla poesia di Campana) sono:
1- Salite e Discese
2 -Andate e Ritorni
3 -Buio e Luce
Una volta scelti i temi insieme ai materiali di riferimento chiederei di lavorarci portando particolare attenzione a questi punti:
1 - Il Fuoco e il Dettaglio
2 - Il Segno (ciò che qualifica profondamente il soggetto osservato/analizzato, quale che sia)
Al nostro arrivo, saremo accolte da una piccola mostra dei Loro lavori fotografici sul tema "cammino", che serve a presentarsi a Noi.
Poi questi materiali elaborati ci accompagneranno nelle camminate con Loro lungo i percorsi da Loro individuati secondo gli stessi temi: le osserveremo lavorare, ma anche cercheremo ulteriori spunti di collegamento con i Nostri materiali in quegli spazi usando quaderni, registratori, cestini da recupero, ecc…
Ci confronteremo con Loro durante la settimana per mettere in comune le esperienze e scambiarci i materiali.
Circa il rapporto con il laboratorio di R. e G. (con cui ho parlato), la proposta di Renata è che ciascuna di Noi presenzi a turno a una giornata del laboratorio, in modo da creare osservazione sui materiali e sul processo di lavoro di quell'ambito.
Nella mattinata del sabato il laboratorio farà un'apertura per Noi, le Fatue e l'Accademia per raccontarci i loro percorsi, cui seguirà una presentazione del lavoro della settimana da parte delle Fatue e Passi per i partecipanti al seminario.
Ambra D’Amico








