500 catenelle d’oro
recital per voci, strumenti e immagini, regia di Ambra D’Amico - Auditorium Monteverdi Marghera, ottobre 1999.Il gruppo Fatue ha realizzato tutte le immagini e curato il montaggio in multivisione. Lo spettacolo è stato replicato a Milano e provincia, Pavia, Montegrotto, Sesto Calende, Scorzè, Como ed è inserito nel circuito culturale della Regione Lombardia.
InCanto S.p.A. - Suoni per Azioni
presenta
Titolo: Cinquecento catenelle d'oro - Recital sulla poesia e sul canto d'amore per sei voci, strumenti musicali e immagini
Interpreti: Stefano CATTANEO, Ambra D'AMICO, Renato GATTO, Susanna GOZZETTI, Pea POLITANO, Roberto RECALCATI
Musiche originali: Stefano CATTANEO (e Francesco FORGES per Ninnananna di Rilke)
Composizioni vocali: Stefano CATTANEO, Ambra D'AMICO, Renato GATTO
Immagini originali: Gruppo fotografico "FATUE" (Marialba RUSSO per Calabria in Ad portam inferi e Gianfranco IANNUZZI per alcune immagini in Canzone popolare pugliese)
Ricerca iconografica e montaggio immagini: Ambra D'Amico e Marina Luzzoli
Realizzazione multivisione: Marina LUZZOLI
Regia: Ambra D'AMICO
Durata: 60 min.
Testi (in ordine di esecuzione): PIETÀ da "Nuove poesie" di Rainer Maria Rilke QUANDO AMOR I BEGLI OCCHI di Francesco Petrarca PIUMA e AD PORTAM INFERI da "Il seme del piangere" di Giorgio Caproni QUELA CHE CANTA ninna nanna bresciana NOZZE dalle Liriche di Saffo e da "Sfulingo" di R. Tagore PERCEZIONI FINISSIME da "Pagine postume pubblicate in vita" di Robert Musil NINNANANNA da "Nuove poesie" di Rainer Maria Rilke CANZONE POPOLARE PUGLIESE/CANZONE SICILIANA/CANZONI CALABRESI dalla tradizione popolare
" E cinquecento catenelle d'oro/hanno legato lo tuo core al mio/e l'hanno stretto il nodo tanto forte/che non si scioglierà fino alla morte" (canzone popolare toscana) Nostalgia, desiderio, possesso, perdita, assenza....Sfoglio un album di fotografie: capelli, un paesaggio, un vestito, una canzone; grandi riflessioni e piccole tracce dell'esperienza più comune per l'uomo insieme alla fame, alla malattia, al dolore, cui spesso si accompagna. E amore tra due esseri come unica possibilità di realizzare l'impegno personale nella vita quando la vita ci confonde del tutto, forse l'unica vera rivoluzione possibile.....(scrive Eliot, "i nostri giorni d'amore sono pochi, facciamo almeno che siano divini "). Questo Recital nasce appunto dal desiderio di confermare all'Amore tutta la nostra considerazione quale tema cardine della ricerca artistica, in tempi dove l'impegno sembra essere appannaggio esclusivo di tematiche legate ai grandi eventi o alle piaghe del nostro secolo. Vogliamo dunque parlare dell'esperienza amorosa con urgenza e interrogarci a fondo su come e quanto possa, oggi, darci spunti di grande forza per indirizzare i nostri comportamenti nella vita. Leggere, capire, dire la poesia d'amore è un'esperienza di straordinario arricchimento personale, è ciò che consente ad ognuno di dare forma elevata a sentimenti che tutti abbiamo provato, nel bene e nel male, ma di cui quasi ci vergogniamo a parlare in tono alto: un intento rivolto soprattutto ai giovani, abituati al linguaggio amoroso quotidiano e banale delle canzoni usa e getta.
Lo spettacolo Sei attori vestiti di bianco su una parete bianca. Sui loro corpi scivolano immagini, colori, che si fondono con le voci, il canto e le rare azioni fisiche dipanando una storia, la storia della grande avventura umana della passione amorosa: una donna la cui memoria del marito e del figlio svaniscono nel tempo...un uomo a letto con la febbre ascolta con gli occhi chiusi la moglie che si sveste e si prepara per la notte...una fanciulla greca e un giovane bengalese festeggiano le proprie nozze nel bosco di notte con gli amici...una donna maliziosa prega in chiesa tra mariti e mogli...un'altra canta al suo bimbo la durezza della sua vita di maritata... Il recital intreccia i materiali poetici alternando il linguaggio popolare a quello colto, "alto", ma anche seguendo filoni tematici: nostalgia, desiderio, delusione, ecc; la musica è stata costruita dopo un'attenta analisi dei materiali e del linguaggio peculiare dell'autore; gli attori-cantanti utilizzano una tecnica totalmente teatrale, cioè costruiscono il percorso del sentire amoroso, dal suo nascere più inconsapevole fino alla riflessione in senso esistenziale, senza mai uscirne, rappresentando i vari momenti con una recitazione o un canto ricercato in prima persona, a partire dai propri sentimenti e dalla propria memoria, ma con grande rispetto delle strutture poetiche originali che non vengono mai stravolte.
Le immagini Le immagini fotografiche sono state realizzate dalle "Fatue", undici fotografe che, con stili personali diversi e una comune tensione per l'aspetto espressivo- simbolico della ricerca fotografica, si sono confrontate con i testi e i personaggi poetici. Lo sguardo si è spinto dentro e dietro le parole, là dove il mondo poetico dell'autore incontra l'esperienza personale dandole un segno di universalità e una carica emozionale ctale da creare le condizioni per un'immagine autenticamente in sintonia con il testo originario. Come scrive Rilke, "i versi non sono, come crede la gente, sentimenti...sono esperienze. Per un solo verso si devono vedere molte città, uomini e cose, si devono conoscere gli animali...Si devono avere ricordi di molte notti d'amore...E anche avere ricordi non basta. Si deve poterli dimenticare, quando sono molti, e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino". Così le immagini.





