Venezia in ombra
Mestre, C.C. Candiani, gennaio 2009Nova Gorica (SLO), Gallerija Tir Mostovna, Settembre 2010
L’occhio, scuro:
come finestra di capanna. Raccoglie
ciò che fu mondo, resta mondo: l’oriente
errante,
………(Paul Celan)
In regimi così falsamente diurni dove l’ombra è una minaccia, come la chiamata della natura o dei sensi atrofizzati o esaltati, che cos’è la scelta dell’ombra?
Una dichiarazione di poetica, una poetica di presa d'atto anche del lutto, di una condizione di relegazione, di sventura dell’umano, piegato alla necessità, o semplicemente come l'uso del bianco e nero prodigiosamente ci insegna, lo stare più vicini alle cose in una aspirazione al vero, alla verità, al reale.
Oppure una strategia di sopravvivenza che previene le cadute, che preferisce guardare da una posizione non catturante, che non vuol farsi prendere né bruciare, ma preferisce l’esperienza dell’attesa, se è alla luce che si aspira, stando in luoghi separati, riparati. Quei luoghi dove seme e radice stanno in ascolto fino a essere sorpresi da uno spiraglio, un canale che si apre verso la superficie: l'ombra si addice alla contemplazione anche e sopratutto di ciò che è intollerabile (Simone Weil).
Da Simone, che già era preoccupata per le sorti della città assediata fino a scrivere una “Venezia salva”, ci si apre la strada per collocare in questa stessa zona d'ombra la visione della città, nel tentativo forse di riparala, di depurarla dalla contaminazione di una molteplicità quasi infinita di sguardi i cui effetti di moltiplicazione sono un fenomeno incontrollabile, straniante, perturbante.
La fotografia oltre che testimonianza e denuncia, come ogni forma di espressione artistica, quando aspira ad essere tale, è un andare oltre, un guardare senza interpretare, fino al fondo delle cose, o in cima a esse.
Parla anche tu
Parla per ultimo,
dai voce al tuo parlare
Parla –
Ma non distinguere il sì dal no
dai al tuo parlare anche il senso:
dagli ombra.
…………… (Paul Celan)
E l'ombra è anche quella azzurra, o la schermatura della troppa luce, è anche il velo che copre talvolta l'evidenza e ne custodisce il mistero … e la fotografia, come la poesia, quando è grande provvede anche a questo …
Laura Guadagnin










