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Il Paradiso brucia

installazione fotopoetica su testi di Anise Koltz, Mestre, C.C. Candiani, maggio 2002

Progetto “Il Paradiso Brucia” – Artiste per la pace
Scuola di Poesia “La Settima Stanza
Associazione culturale Fotografica “Fatue”
Associazione culturale Fotografica “Fotosintesi”

Il titolo è preso dall’antologia “Il Paradiso Brucia” di Anise Koltz, edito da Empiria nel 1999, a cura di Elio Pecora che la traduce dal francese, lingua che lei adotta dopo gli anni ’70, a seguito della morte del marito. Nel progetto “IL Paradiso Brucia – Artiste per la pace, abbiamo voluto fare incontrare Fotografia e Poesia, linguaggi con strette connessioni, che evocano e rivelano immagini che attraversano la nostra mente, anima, corpo. La Forma tagliente e dolorosa delle parole di Anise Koltz, che si pone di fronte alla realtà senza concedersi nulla , nemmeno di rimuovere l’insopportabile, ha colpito il nostro immaginario in una fase in cui ci stavamo interrogando sulla realtà contemporanea e sulla presenza, fisica e metaforica, della guerra nelle nostre vite. Così le nostre foto hanno cominciato a delinearsi, a prendere forma per niente descrittiva, emergendo da emozioni e aspetti dell’inconscio ancora inafferrabili. Sul tema della guerra (e della pace) ci siamo espresse con un linguaggio fotografico fondamentalmente concettuale, simbolico o metaforico, secondo la personalità di ciascuna, seguendo una mappa poetica composta di stanze, e restituita, al visitatore, scandita da musica e voci. Con questa, per noi intensa, esperienza abbiamo voluto, usando le armi della comunicazione e dell’affinità tra linguaggi diversi, testimoniare il nostro non darci pace, esortazione e presenza, voce e sguardo di chi, da un mondo di non guerra si rivolge a tutti i luoghi dove non c’è pace.

Reading Poetico La scuola di poesia “La Settima stanza”, adottando uno dei metodi seguiti nei propri laboratori, ha prodotto versi, detti “controcanti” o “altri canti” in risposta ad Anise, letti come omaggio a lei e come prima presentazione della sua opera.

Istallazione poetica È divisa simbolicamente in Sette Stanze (precedute da un Passaggio. Un Senza Stanza): Sabbia Nostalgia Parola Assenza Deus Absconditus Urlo Madre

Un vaporetto per la pace Ha ospitato la poesia, come tramite sovraculturale, come metalinguaggio tra popoli. Vi hanno partecipato: Anise Koltz, Antonella Anedda, Elio Pecora, Riccardo Held, Laura Guadagnin, Grazia Sterlocchi, Valentina Pasquon e sono intervenuti Gianfranco Bettin, Amos Luzzato, Giovanni Benzoni.