C’è sempre una strada...
Mestre, C.C. Candiani, novembre 2001C'e' sempre una strada per un posto lontano. Questo lavoro nasce dal desiderio e dalla necessità, anche dopo i recenti drammatici avvenimenti mondiali, di analizzare la condizione femminile specifica e storicizzata nostra del mondo occidentale e quella di altre etnie. Attraverso l'espressione iconografica abbiamo cercato di visualizzare la linea di confine tra noi, donne occidentali e donne appartenenti a culture diverse, per superare il reciproco isolamento e l'incomunicabilità in cui rischiamo di rimanere radicate. Come avviene e come può avvenire il confronto tra il mondo femminile occidentale e quello del cosiddetto "sud del mondo“, senza che vi sia prevaricazione, giudizio e contrapposizione? Come può avvenire senza che vi sia imposizione di un modello di integrazione e omologazione che annullerebbe la ricchezza della diversità?





